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Martedì, 11 Dicembre , 2018
Un elettore su due è favorevole a estendere la legittima difesa
Nando Pagnoncelli - Corriere della Sera - pag. 11
Oggi un italiano su quattro cita la sicurezza quale tema di priorità sul quale il Governo dovrebbe intervenire. Non stupisce, dunque, l’attenzione dell’opinione pubblica sul decreto Sicurezza. I pronostici sull’efficacia dei provvedimenti previsti dal testo sono improntati all’ottimismo, anche se non mancano perplessità riguardo ai risultati che si potranno ottenere. Il 49% si aspetta risultati positivi in termini di gestione dell’immigrazione, mentre il 34% è di parere opposto e il 47% è convinto che il decreto migliorerà l’ordine pubblico e il contrasto dei fenomeni criminosi, mentre il 36% non pare fiducioso in proposito. Le attese positive prevalgono nettamente tra gli elettori della maggioranza, ma anche nel centrodestra non governativo. Consensi più cauti nel centrosinistra. A esprimere più fiducia sull’efficacia dei provvedimenti sono le persone più anziane, quelle meno istruite, gli operai e i lavoratori esecutivi, artigiani e commercianti e chi risiede nei comuni di piccole e medie dimensioni.
Welfare, i timori di due italiani su tre ‘Più sanità, lo Stato investa subito’
Sergio Bocconi - Corriere della Sera - pag. 37
Quasi due italiani su tre giudicano scarso o pessimo il welfare state del nostro Paese. A salvarsi è solo la sanità che rappresenta il settore nel quale lo Stato dovrebbe investire di più secondo un quarto dei cittadini. Preoccupazioni relative a future malattie e all’inadeguatezza della pensione, manifestate da otto cittadini su dieci, emergono chiaramente nella ricerca che oggi viene presentata a Roma durante il ‘Welfare Italia Forum 2018’, iniziativa del gruppo Unipol giunta alla nona edizione. Il programma prevede interventi dei ministri Tria (Economia) e Bongiorno (Pubblica amministrazione). Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos evidenzia che a fronte di una percezione molto significativa del rischio di possibili disabilità portate dalla vecchiaia, il 4% dichiara di essersi posto il problema stipulando polizze specifiche e il 10% generiche mentre il 34% afferma di non pensarci e il 52% di non aver attivato assicurazioni né di volerlo fare. Solo il 22% ha una copertura sanitaria e il 61% non intende sottoscriverla, mentre il 30% ha un piano pensionistico integrativo.
Stop all’obbligo di firma digitale sugli allegati nelle liti online
Marco Mobili e Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore - pag. 23
Stop all’obbligo di firma digitale sugli allegati ai ricorsi telematici. Accesso temporaneo al fascicolo informatico per la parte che non si è ancora costituita. Sono due semplificazioni allo studio per il debutto del processo tributario telematico che diventa obbligatorio dal 1°luglio 2019. Ad annunciarlo è Fiorenzo Sirianni, a capo della direzione Giustizia tributaria del Mef. Sirianni precisa che ‘la firma digitale resterà obbligatoria per ricorsi, appelli e controdeduzioni’. Ma sul fronte dei documenti digitali c’è ancora incertezza tra gli operatori. L’attestazione di conformità di atti e documenti potrà essere eseguita dai difensori di tutte le parti processuali e dai dipendenti degli uffici impositori e dei soggetti della riscossione. Da luglio 2019 sarà possibile e non più obbligatorio firmare digitalmente i documenti diversi dagli atti introduttivi e accedere temporaneamente al fascicolo informatico per la parte che ancora non si è costituita.
Il correntista può cedere il credito nella controversia sui derivati
Alessandro Galimberti - Il Sole 24 Ore - pag. 26
La banca non può opporsi alla cessione della controversia su operazioni in derivati, warrant e covered warrant. Il cliente/correntista può dunque liberamente disporre del credito futuro purché abbia avviato il contenzioso e, soprattutto, si tratti di un credito determinabile se non determinato. A stabilirlo la Corte di cassazione con la sentenza n. 31896/2018 depositata ieri che ha ribaltato due gradi di giudizio conformi di tribunale e Corte d’appello di Milano. Il caso ruotava attorno alla cessione di credito agganciata a un risarcimento da responsabilità contrattuale a cui l’istituto bancario aveva opposto, tra l’altro, la mancata legittimazione attiva del cessionario del diritto. Secondo i giudici di legittimità, tuttavia, gli argomenti selezionati nel merito e poi nel ricorso di legittimità non sono condivisibili né allineati alla giurisprudenza della Corte.
Barriere, ascensore legittimo per solidarietà condominiale
Valeria Sibilio - Il Sole 24 Ore - pag. 27
L’installazione di un ascensore, al fine dell’eliminazione delle barriere architettoniche, realizzata da un condominio su parte di un bene comune, deve considerarsi indispensabile ai fini dell’accessibilità dell’edificio e rientra nei poteri spettanti ai singoli condòmini ai sensi dell’art. 1102 del Codice civile. A pesare è anche il principio della ‘solidarietà condominiale’ cui ci si deve attenere. E’ quanto si legge nell’ordinanza 31462/2018 della Corte di cassazione. Per bloccare la realizzazione di un ascensore non basta una disposizione del regolamento condominiale che subordini l’esecuzione dell’opera all’autorizzazione del condominio. Il principio di solidarietà condominiale, già richiamato, implica il contemperamento di vari interessi, tra i quali anche quello delle persone disabili all’eliminazione delle barriere architettoniche.
La libera professione invecchia
Simona D’Alessio - Italia Oggi - pag. 27
Sale l’età di chi esercita le libere professioni. Guadagnano terreno le pensioni erogate dalle Casse private. Il numero relativo a quelle di ‘nuova generazione’ è passato da 1.972 del 2005 a 15.705 nel 2017. Nel complesso, l’ammontare delle prestazioni degli enti appartenenti all’Adepp supera la soglia di 6 miliardi di euro con un incremento dell’1,9% rispetto al 2016, pertanto il valore delle prestazioni passa da 6,040 miliardi nel 2016 a 6,156 miliardi nel 2017. Nel 2018 i lavoratori autonomi ultrasessantenni sorpassano le matricole under 30, la cui percentuale si ferma al 28,4%. E’ quel che risulta dall’ottavo Rapporto sulla previdenza privata, presentato stamattina a Roma dal presidente dell’Associazione Alberto Oliveti.
Affido condiviso? Un miraggio
Debora Alberici - Italia Oggi - pag. 28
Con l’ordinanza n. 31902 del 10 dicembre 2018 la Corte di cassazione ha respinto il ricorso di un uomo che voleva passare più tempo con la figlia. Pur in presenza di un affido condiviso – hanno detto i giudici del Palazzaccio – i genitori separati non hanno diritto a trascorrere la stessa quantità di tempo con i figli: passa più giorni con il bambino chi è in grado di instaurare un legame affettivo molto forte e di farlo crescere in un ambiente più consono. Nella gran parte dei casi parliamo delle mamme. La vicenda riguardava una coppia in conflitto che richiedeva l’intervento dei servizi sociali. A questi ultimi era stata affidata la bambina con collocazione prevalente presso la mamma. Inutile il ricorso dell’uomo che rivendicava il diritto a condividere con la piccola lo stesso numero di giorni.
L’Inail riduce il costo del lavoro
Daniele Cirioli - Italia Oggi - pag. 34
E’ stato pubblicato sul sito del min. Lavoro il decreto ministeriale 22 ottobre che riduce il cuneo Inail per l’anno prossimo. Lo sconto sui premi e i contributi contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali scende infatti a 15,24%, oltre mezzo punto percentuale in meno rispetto a quest’anno (15,81%). Il decreto approva la delibera del presidente dell’Inail n. 356/2018. La revisione è stata introdotta in via sperimentale con la legge di Stabilità del 2014, con validità per il triennio 2014-2016, in attesa della revisione delle tariffe dei premi. Revisione che non c’è stata e che, dunque, ha prorogato l’applicazione del cuneo come negli anni precedenti in misura unica per tutti i tipi di premi e di gestione.
Il governo vuole intervenire sulle pensioni d’oro
Michele Damiani - Italia Oggi - pag. 34
Vogliamo intervenire sulle pensioni d’oro. A dirlo è stato il premier Giuseppe Conte a margine dell’incontro a Palazzo Chigi con i sindacati. Ggil, Cisal, Cisl, Confsal, Ugl e Uil hanno formulato un pacchetto di proposte in cui richiedono una riforma fiscale che vada in senso progressivo, soluzioni più idonee per Quota 100, con meccanismi di flessibilità in uscita strutturali e una modifica della governance degli enti previdenziali. I sindacati chiedono, inoltre, di puntare maggiormente sugli investimenti, arrivando ad una quota fissa annuale del 6% del Pil e la riforma del Codice degli appalti. Massima attenzione anche sulla legge delega per le semplificazioni e sul codice delle crisi di impresa. Delusa dall’incontro Susanna Camusso, segretario generale della Cgil: ‘nessuna risposta è arrivata in merito alle questioni in campo. Solo una generica attenzione, un tener conto delle rivendicazioni sindacali’.
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