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Giovedì, 23 Maggio , 2019
Conte e (poi) Salvini salgono al Colle La Sicurezza slitta a dopo le Europee
Marco Galluzzo - Corriere della Sera - pag. 5
Slitta a dopo le votazioni Europee il varo del decreto sicurezza bis. Anche quello sulla famiglia sarà approvato dopo il voto. Lo ha reso noto ieri il premier Conte dopo un colloquio avuto con il Capo dello Stato. Conte ha precisato che da parte di Mattarella non c’è stata alcuna invasione di campo. Al rinvio si è arrivato per ragioni politiche e non perché il decreto caro al ministro Salvini non potesse essere varato subito. Ora le criticità segnalate sembrano superate. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Sicurezza e famiglia, Conte rinvia il Cdm a dopo il voto’ – pag. 8)
Circolare sul lavoro: ispettori, più controlli sul salario minimo
Lorenzo Salvia - Corriere della Sera - pag. 35
L’Ispettorato nazionale del lavoro, in una circolare, indica i criteri che gli ispettori devono seguire sul territorio quando procedono a controlli presso le aziende che incassano incentivi pubblici di qualsiasi natura. Il documento stabilisce che ‘il personale ispettivo dovrà svolgere un accertamento sul merito del trattamento economico/normativo effettivamente garantito ai lavoratori’. E ‘non un accertamento legato ad una formale applicazione del contratto sottoscritto dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale’. Si aggiunge che l’eventuale ispezione ‘non potrà tener conto di quei trattamenti previsti in favore del lavoratore che siano sottoposti, in tutto o in parte, a regime di esenzione contributiva e/o fiscale, come avviene per il welfare aziendale’.
Simulatore Inps su reddito e pensione di cittadinanza
Matteo Prioschi - Il Sole 24 Ore - pag. 26
Sarà presto online il simulatore per il reddito di cittadinanza realizzato dall’Inps. Già i dipendenti dell’Istituto possono utilizzarlo. Verrà inserito nel sito internet all’interno della sezione ‘tutti i servizi – Isee post-riforma 2015’ e consentirà di verificare sia il possesso dei requisiti di accesso che l’importo della prestazione. L’implementazione del simulatore darà la possibilità di conoscere in anticipo il controvalore dell’assegno, dando al potenziale interessato il compito di decidere se presentare la domanda o rinunciare. Due i tipi di simulazione. La prima sarà effettuabile a fronte di una dichiarazione sostitutiva unica attestata valida. Sarà poi disponibile una simulazione basata su dati autodichiarati che logicamente potrà rivelarsi inattendibile in caso di errori di calcolo. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Simulatore per fruitori del reddito’ – pag. 34)
Bonus assunzioni in ritardo o ridotti
Antonino Cannioto e Giuseppe Maccarone - Il Sole 24 Ore - pag. 28
E’ frastagliato e probabilmente inadeguato il complesso panorama delle misure di sostegno all’occupazione. Da tempo si parla della necessità di un’accurata razionalizzazione del sistema e di un’organica revisione dell’impianto che, oltre a facilitare il compito degli addetti ai lavori, possano consentire risparmi dei costi per la collettività. Le complessità aumentano quando i provvedimenti attuativi tardano ad arrivare bloccando, di fatto, i bonus. Nelle schede a fianco dell’articolo sono indicati, unificandoli, come ‘under 35’ le due agevolazioni previste dalla legge di bilancio 2018 e dal decreto dignità sulla base delle indicazioni fornite dall’Anpal. Tuttavia, per l’applicazione anche nel 2019-20 del requisito d’età inferiore ai 35 anni per i lavoratori da assumere, invece dei 30 anni, si attende l’emanazione sia del decreto attuativo che delle istruzioni di prassi. Il vuoto normativo non facilita né i datori di lavoro né chi è in cerca di un’occupazione.
L’agente immobiliare non può amministrare il condominio
Saverio Fossati - Il Sole 24 Ore - pag. 29
Il ministero dello Sviluppo economico risponde al quesito posto da Arco (Associazione di revisori condominiali) chiarendo che anche dopo la legge europea resta l’incompatibilità dell’agente immobiliare con l’amministrazione dei condomini. Dunque l’agente d’affari in mediazione non può essere anche amministratore di condominio. Il Mise ricorda che lo svolgimento di attività incompatibili con quella di agente di affari in mediazione di cui alla legge n. 39/1989 determina, da parte degli uffici camerali, ‘l’avvio della procedura di inibizione allo svolgimento di quest’ultima e la conseguente inibizione alla stessa’.
Concordato più comodo
Marcello Pollio - Italia Oggi - pag. 33
Il ministero dello Sviluppo economico, con la circolare n. 3721/C dello scorso 21 maggio, facilita la visura camerale e attua la legge fallimentare. Nella fase esecutiva della procedura la visura non sarà pregiudizievole. Cambiano le regole per la rappresentazione al Registro delle imprese della situazione anagrafica e attuale delle attività che hanno ottenuto l’omologazione di una proposta di concordato preventivo. La modifica del Mise arriva con 12 anni di ritardo in quanto l’articolo 181 della legge fallimentare prevede già dal 2007 che la procedura di concordato preventivo si chiude con il decreto di omologazione ai sensi dell’articolo 180. Eppure sino ad oggi le Camere di commercio non hanno mai dato evidenza della variazione di stato delle società tornate in bonis.
Il rivenditore è agricoltore
Daniele Cirioli - Italia Oggi - pag. 34
Restano inquadrate come agricole le aziende che, oltre ai propri prodotti, commerciano al dettaglio prodotti acquistati da altri agricoltori. Il chiarimento è contenuto nella circolare n. 76/2019 dell’Inps in cui vengono illustrate le novità della legge di Bilancio 2019 sulla vendita al dettaglio da parte delle aziende agricole. Gli imprenditori agricoli, singoli o associati, iscritti al Registro delle imprese, possono vendere al dettaglio i prodotti provenienti dalle proprie aziende. Via libera anche alla commercializzazione di prodotti provenienti da colture di diverse aziende. Questo non muta l’inquadramento previdenziale del rivenditore-agricoltore.
Consulenti del lavoro, incarico a prova semplice
Debora Alberici - Italia Oggi - pag. 34
Ha sempre diritto alla parcella il consulente del lavoro che tiene la contabilità. L’importo può essere calcolato secondo gli usi, le tariffe o, in alternativa, equitativamente dal giudice. Il conferimento dell’incarico può essere anche provato diversamente. Ad affermarlo la Corte di cassazione con l’ordinanza n. 13828 di ieri. Accolto il ricorso di un professionista. Il professionista che chiede il compenso per le sue prestazioni ha l’onere di dimostrare la sussistenza del credito, ossia l’esecuzione delle opere, nell’adempimento dell’incarico assunto e l’entità delle stesse, elementi necessari per consentire al giudice di determinare quantitativamente l’onorario professionale.
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