homepage
Martedì, 11 Dicembre , 2018
Più investimenti per l’intesa Ue
Al.T. - Corriere della Sera - pag. 2
Ieri si è tenuta una riunione, presente anche il ministro dell’Economia Tria, per preparare l’incontro di domani tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il premier Giuseppe Conte. Oggi Conte riferirà alla Camera e poi al Senato. Ieri il commissario agli Affari europei Pierre Moscovici ha detto che ‘da Roma non è arrivata ancora nessuna proposta. Ci sono margini di manovra ma bisogna stare dentro le regole’. Più duro il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis: ‘Senza correzioni considerevoli, la procedura andrà avanti’. L’obiettivo è trovare un punto di equilibrio tra le esigenze di Roma e di Bruxelles. Salvini insiste: ‘no a nuove tasse’. Di Maio: ‘non tradisco gli italiani’. Il Movimento spinge sul taglio alle pensioni d’oro.
Deficit, Roma e Bruxelles ancora lontane La Commissione vuole tagliare lo 0,6%
Federico Fubini - Corriere della Sera - pag. 2
Inevitabilmente le vicende di Italia e Francia finiscono con l’intersecarsi. Vedere che il presidente francese Emmanuel Macron risponde alla protesta dei gilet gialli facendo salire il deficit incoraggia Di Maio e Salvini a resistere alle richiese di risanamento di Bruxelles. Da ieri sanno entrambi che la Commissione Ue non potrebbe colpire l’Italia con una procedura sui conti se rinunciasse a farlo per la Francia. E se Parigi riuscisse ad evitare la procedura di Bruxelles, ma l’Italia no, Di Maio e Salvini sarebbero pronti a lanciare una campagna per le elezioni europee imperniata sul tema di una discriminazione ai danni di Roma. Così le conseguenze economiche dei gilets jaunes incrociano quelle del populismo italiano proprio ora che il tempo stringe. Per evitare la procedura d’infrazione la Commissione Ue chiede all’Italia di ridurre il deficit almeno dello 0,6% del Pil. Significa rinunciare a 10,1 miliardi dai 16 previsti per Reddito di cittadinanza e Quota 100.
Le misure offerte all’Europa Tetti alla spesa su pensioni e reddito di cittadinanza
Enrico Marro e Lorenzo Salvia - Corriere della Sera - pag. 3
Sarà tutto politico il rush finale della trattativa tra il premier Conte e il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker. Al momento la distanza tra la nuova proposta di Roma sulla manovra e la richiesta di Bruxelles è di circa 3-4 miliardi di euro. Una rottura è difficile, comporterebbe un prezzo troppo alto per entrambi. Specialmente ora con le tensioni in Francia. La proposta italiana è a buon punto. Potrebbero essere le clausole di ‘spesa equivalente’ le chiavi di volta per raggiungere l’accordo. Meccanismi capaci di garantire che la spesa per Reddito di cittadinanza e Quota 100 non supererà i tetti fissati per il 2019. Tetti destinati a scendere di 3,5-4 miliardi, il che abbasserebbe il deficit per il 2019 dal 2,4% del Pil, come stabilito ora nella manovra di Bilancio, al 2,2%. Un passo avanti ma non sufficiente. Con altri tagli alla spesa pubblica si arriverebbe al 2,1%. Così mancherebbero un paio di decimali.
Fatture elettroniche tra privati Ecco gli ostacoli ancora da superare
Isidoro Trovato - Corriere della Sera - pag. 35
Il 1°gennaio 2019 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica tra privati. Lo scopo è contrastare le false fatturazioni e semplificare gli adempimenti amministrativi. Le piccole e micro imprese sono in difficoltà. Il pericolo è che la riforma si traduca in nuovi oneri e adempimenti. Mancano tre settimane alla scadenza dice Marina Calderone, presidente dei consulenti del lavoro, e ci sono ancora incertezze, specialmente dopo i rilievi del Garante della privacy. Il dilemma è se dover subire le sanzioni per il mancato rispetto della normativa sulla fatturazione elettronica o per quello sulla tutela dei dati sensibili. Calderone chiede di inserire nel decreto fiscale che questa settimana inizierà il suo iter alla Camera, ‘la non applicazione delle sanzioni perlomeno per il 2019 per dare il via a un lungo periodo di rodaggio’. Il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Massimo Miani chiede con forza la gradualità nell’introduzione dell’obbligatorietà.
Si tratta su premi di produttività e deducibilità Imu per i capannoni
Carmine Fotina e Claudio Tucci - Il Sole 24 Ore - pag. 2
Apre oggi al Mise il tavolo di confronto con il ministro Di Maio. Tanti i temi in discussione. Produttività, costo del lavoro, modifiche al decreto Dignità, semplificazioni, debiti della Pa e Imu sui capannoni. Allo studio la proroga dello sgravio contributivo per la contrattazione di secondo livello. Sul piatto ci sono 30milioni di euro l’anno. L’incentivo viene riconosciuto se nei contratti ‘di prossimità’ si inseriscono misure come il lavoro agile, il part-time, il welfare aziendale, gli asili nido, l’estensione dei congedi di paternità. In discussione anche i tetti dei premi di produttività per i quali oggi è prevista la cedolare secca al 10% per un bonus fino a 3mila euro che coinvolge lavoratori fino a 80mila euro di reddito. La Lega fa pressing per modificare i contratti a termine e intervenire sulle casuali e sull’aggravio contributivo dello 0,5%. Il taglio cuneo al momento poggia sul bonus occupazionale Sud, la mini-Ires e l’incentivo per assumere giovani eccellenze. A questi dovrebbe aggiungersi il taglio delle tariffe Inail. Si lavora per portare al 50% la deducibilità dall’Irpef e dall’Ires dell’Imu sui capannoni.
Deficit, linea dura della Lega: restano i fondi alle pensioni
Manuela Perrone e Gianni Trovati - Il Sole 24 Ore - pag. 4
Sui numeri della manovra il Carroccio si irrigidisce e fa sapere che ‘è possibile confermare gli obiettivi della manovra sullo smantellamento della legge Fornero senza penalità e nei tempi previsti’. In questo modo verrebbero meno due dei 3,6 miliardi di risparmi dalle due misura bandiera della finanziaria ossia Reddito di cittadinanza e Quota 100. Intanto sale il pressing dell’Europa. Servono cifre dice il commissario agli Affari economici Moscovici. Continua il lavoro per limare le cifre sulle pensioni ma la presa di posizione della Lega impedisce ripensamenti profondi in manovra. La linea ‘dura’ viene rafforzata dalle proteste dei gilet gialli in Francia e dalle aperture del presidente Macron a nuove spese per riportare la pace sociale. Oggi il premier Conte riferirà in Parlamento sul Consiglio europeo di giovedì.
Coperture incerte per l’eco-bonus sulle auto elettriche
M.Mo. - Il Sole 24 Ore - pag. 4
I tecnici del servizio bilancio del Senato hanno espresso dubbi sulle coperture per l’eco-bonus sulle auto elettriche e sulle 4mila assunzioni presso i centri per l’impiego. Nel mirino anche la flat tax che in assenza di dati certi sul ‘tiraggio’ della misura potrebbe, secondo i tecnici, ‘generare degli effetti finanziari di segno opposto’. O ancora le coperture per i 5 giorni di congedo concessi ai papà, la proroga degli ecobonus e per le ristrutturazioni così come la cedolare secca per gli affitti di negozi. Il bonus-malus ecologico sulle auto non piace ai tecnici del Senato, tanto da richiedere per la parte ‘bonus’ una clausola di salvaguardia da attivare quando gli aventi diritti possano vantare un ammontare complessivo di crediti di imposta superiori al tetto di spesa. Per gli esperti l’incremento del 70% delle immatricolazioni di auto ecologiche comporta un ammontare di contributo complessivo di circa 371,48 milioni per il triennio, ben al di sopra dei 300milioni indicati.
Stop all’obbligo di firma digitale sugli allegati nelle liti online
Marco Mobili e Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore - pag. 23
Stop all’obbligo di firma digitale sugli allegati ai ricorsi telematici. Accesso temporaneo al fascicolo informatico per la parte che non si è ancora costituita. Sono due semplificazioni allo studio per il debutto del processo tributario telematico che diventa obbligatorio dal 1°luglio 2019. Ad annunciarlo è Fiorenzo Sirianni, a capo della direzione Giustizia tributaria del Mef. Sirianni precisa che ‘la firma digitale resterà obbligatoria per ricorsi, appelli e controdeduzioni’. Ma sul fronte dei documenti digitali c’è ancora incertezza tra gli operatori. L’attestazione di conformità di atti e documenti potrà essere eseguita dai difensori di tutte le parti processuali e dai dipendenti degli uffici impositori e dei soggetti della riscossione. Da luglio 2019 sarà possibile e non più obbligatorio firmare digitalmente i documenti diversi dagli atti introduttivi e accedere temporaneamente al fascicolo informatico per la parte che ancora non si è costituita.
La scelta del regime Iva spetta al debitore
Alessandra Caputo - Il Sole 24 Ore - pag. 23
Rispondendo all’interpello 104/2018 di ieri l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la cessione di un immobile nelle procedure di liquidazione del patrimonio segue il regime Iva indicato dal debitore escusso. Il caso riguardava un’impresa agricola che, in quanto soggetto non fallibile, era stata sottoposta alla procedura di composizione della crisi da sovra indebitamento, poi convertita in liquidazione del patrimonio. Spetta al soggetto debitore e non al liquidatore esercitare l’opzione per l’applicazione dell’Iva in base all’articolo 10, n. 8-ter del Dpr 633/1972, in luogo del regime naturale di esenzione. La legge 3/2012 all’articolo 14-quinquies equipara, infatti, il decreto di apertura della procedura di liquidazione all’atto di pignoramento.
E-fattura, la copia ‘analogica’ al consumatore ha valore fiscale
Pierpaolo Ceroli e Luisa Miletta - Il Sole 24 Ore - pag. 24
Ancora molti sono i misteri che aleggiano intorno alla fatturazione elettronica. Tra questi spicca il problema della copia analogica della e-fattura. Ci si chiede, infatti, se la stampa, su carta o altro formato analogico, della fattura trasmessa allo SdI in Xml abbia o meno valenza ai fini giuridico-tributari. L’art. 23 del Cad dice che le copie su supporto analogico di documento informatico, anche sottoscritto con firma elettronica avanzata, hanno la stessa efficacia probatoria dell’originale se la loro conformità all’originale in tutte le sue componenti è attestata da un pubblico ufficiale autorizzato. La legge impone, dunque, l’intervento di un pubblico ufficiale per attestare la conformità all’originale della copia analogica di una fattura elettronica o, in alternativa, l’apposizione di un contrassegno sulla base dei criteri definiti con le linee guida Agid che tuttavia ancora mancano. Ha valenza fiscale e giuridica la copia della fattura consegnata contestualmente alla cessione del bene o del servizio.
A rischio le agevolazioni delle imprese anche per irregolarità di lieve entità
Matteo Prioschi - Il Sole 24 Ore - pag. 25
In una lettera indirizzata al ministro Di Maio i consulenti del lavoro, guidati dal presidente Marina Calderone, chiedono più tempo per regolarizzare la situazione contributiva e proporzionalità tra debito riscontrato e agevolazioni da restituire. La fruizione di benefici contributivi e normativi in materia di lavoro è subordinata alla regolarità contributiva che viene accertata con il Durc. La verifica, oramai, avviene in forma automatizzata e, in caso di irregolarità, l’Inps dà 15 giorni entro cui adempiere. Se ciò non si verifica scatta il divieto di dedurre le agevolazioni finché l’interessato non si rimette in regola e la restituzione delle agevolazioni già fruite nel periodo della irregolarità. Secondo i consulenti 15 giorni per mettersi in regola sono pochi. E anche la richiesta di un pagamento rateale, che consente di ritornare in bonis, può richiedere tempi superiori ai 15 giorni.
Formazione 4.0, platea confusa
Giovanni Galli - Italia Oggi - pag. 29
Al Senato inizia l’iter in seconda lettura della legge di Bilancio 2019 dopo le corpose modifiche apportate alla Camera dal maxiemendamento. Modifiche che non sono terminate visto che la manovra è destinata a cambiare ancora. I tecnici di Palazzo Madama segnalano che in merito al credito d’imposta per la formazione 4.0 serve chiarezza sulla platea di imprese che potranno beneficiare della proroga del credito d’imposta. Ci sono infatti benefici diversi per le piccole e le medie imprese ma al momento non sono indicati i criteri. Per evitare incertezze applicative, insistono i tecnici, sarebbe opportuno indicare i criteri con i quali le imprese si individuano come di piccole o medie dimensioni atteso che a seconda della grandezza per esse è previsto il riconoscimento di una diversa percentuale di beneficio (50% se di piccole dimensioni, 40% se di medie dimensioni).
Scambio dati, 4.500 dialoghi
Valerio Stroppa - Italia Oggi - pag. 30
Nel 2018 sono stati 86 i Paesi che si sono scambiati reciprocamente dati finanziari ai fini fiscali. In totale sono 4.500 i ‘dialoghi’ bilaterali avvenuti tra le giurisdizioni. Il Global forum sulla trasparenza dell’Ocse, nella sua 11° riunione plenaria ha diffuso i dati sullo scambio automatico di informazioni. Il nostro Paese ha trasmesso informazioni a 62 Stati partner. Altri 14 Paesi entro i prossimi mesi completeranno il percorso attuativo dello scambio automatico, al fine di farsi trovare pronti in vista del nuovo appuntamento per gli invii in calendario per settembre 2019. Il Global forum ha inoltre approvato 22 rapporti di revisione su singoli Paesi con riferimento allo scambio di informazioni su richiesta, che si sommano ai 17 già varati.
Art bonus, escluse le erogazioni eccedenti
Vincenzo Morena - Italia Oggi - pag. 30
Con la risposta n. 103/2018 l’Agenzia delle Entrate replica a un’istanza di interpello dello scorso 7 dicembre. In merito all’art bonus, il credito d’imposta sulle erogazioni liberali per interventi a sostegno della cultura e dello spettacolo, le somme versate dal mecenate e risultanti eccedenti rispetto alle spese effettivamente sostenute dal soggetto beneficiario per l’effettuazione dell’intervento di restauro, non concorrono alla quantificazione del beneficio fiscale relativo a un successivo intervento di restauro: tali risorse finanziarie sono, infatti, acquisite a titolo definitivo dal beneficiario. Tuttavia l’eccedenza va considerata ai fini della determinazione della deduzione d’imposta prevista dal Tuir.
Scambi Ue, rischio doppia Iva
Franco Ricca - Italia Oggi - pag. 31
La correzione delle regole degli scambi intracomunitari, prevista dalla recente direttiva 2018/1910 del Consiglio Ue, disallinea la definizione di cessione e quella di acquisto intraUe. Il rischio è quello di causare una doppia imposizione alla quale occorrerebbe poi rimediare: se l’acquirente è un soggetto passivo, infatti, lo stato membro di arrivo dei beni potrebbe pretendere il pagamento dell’Iva anche se la cessione è stata tassata nello stato membro di partenza. L’intervento normativo, insomma, non elimina lo scarso affiatamento tra la caratteristica fondamentale del regime, ossia il principio di tassazione a destinazione degli scambi ‘B2B’, e le disposizioni di applicazione, basate su elementi formali necessari ai fini di controllo, come il numero identificativo Iva e la validazione del numero stesso al Vies.
Dottrina per il Lavoro Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza a favore dei Ragionieri e Periti Commerciali Registro Revisori Legali Directio Il network degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Associazione Formazione Professionistib Fondazione Nazionale dei Commercialisti Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ascoli Piceno C.F.: 92045280440 P.I.:02092700448
CODICE UNIVOCO FATTURAZIONE ELETTORINCA:UF2JBZ

visitatore n° 732993
C.F.: 92045280440

CORSO MAZZINI 151, - 63100 - ASCOLI PICENO

telefono: 0736261994 - 0736257323 fax: 0736261994 - 0736257323

email: segreteria@odcecascolipiceno.it

PEC: ordine.ascolipiceno@pec.commercialisti.it


URP

Privacy

Note legali


site by metaping

admin   formaz