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Giovedì, 18 Aprile , 2019
‘Senza misure aumenterà l’Iva’ Tria fa arrabbiare Lega e 5 Stelle
Mario Sensini - Corriere della Sera - pag. 2
Esplode la polemica sui possibili aumenti dell’Iva. L’incremento delle imposte sui consumi per 23,1 miliardi è già previsto a partire dal 2020. Ieri, il ministro dell’Economia, Giovanni Tria ha spiegato che ‘resta confermato in attesa di definire nei prossimi mesi misure alternative’, ribadendo ciò che è scritto nel Def. Le sue parole hanno scatenato l’opposizione e soprattutto messo in fibrillazione la maggioranza. I due vicepremier Salvini e Di Maio hanno assicurato che l’Iva non aumenterà. Matteo Salvini ha chiarito che: ‘Con questo governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva. L’obiettivo è ridurre le tasse a famiglie e imprese.’ ‘Per l’Iva abbiamo già soluzioni’ ha ribadito Di Maio. Dall’opposizione, compatta, arrivano accuse sul Governo. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Def, l’Iva divide il governo Tria: senza alternative crescerà’ – pag. 3 e Italia Oggi: ‘Tria conferma l’aumento dell’Iva’ – pag. 3)
Iva: panieri, esclusioni, ‘nero’ 130 miliardi fra criticità e riforme
Marco Mobili - Il Sole 24 Ore - pag. 2
Il Governo gialloverde è convinto che l’Iva non aumenterà. Ne sapremo di più in autunno quando la legge di Bilancio entrerà nella fase calda. L’Esecutivo proverà a sterilizzare le clausole di salvaguardia inserite nell’ultima manovra, ma serviranno 23,1 miliardi per il 2020 e altri 28,7 dal 2021. L’Iva è la seconda imposta quanto a gettito (nell’ultimo anno ha garantito entrate per 130 miliari di euro), ma è anche l’imposta più evasa, con un tax gap di ben 35 miliardi. Tra le criticità dell’Iva ci sono i tanti regimi speciali, le esenzioni e le esclusioni. Il paradosso contenuto nell’ultima manovra è che da una parte si prevede l’aumento dell’Iva, dall’altra si esonerano completamente dall’imposta oltre 2 milioni di partite Iva, con la flat tax al 15% per chi ha ricavi/compensi fino a 65mila euro nel 2019 e fino a 100mila euro nel 2020. L’Iva è uno dei pochi tributi armonizzati a livello europeo, a variare sono solo le aliquote. Con l’aliquota ordinaria al 22% l’Italia si colloca mezzo punto sopra la media Ue.
Ici della Chiesa, la Ue in pressing: arretrati da recuperare
Gianni Trovati - Il Sole 24 Ore - pag. 7
Bruxelles torna a chiedere all’Italia di recuperare gli arretrati dell’Ici non pagata da Chiesa ed enti non profit per l’esenzione ad ampio raggio prevista fino al 2011 e bollata dalla commissione come aiuto di Stato. Nella richiesta l’Antitrust Ue propone anche tre strade alternative per individuare ‘gli aiuti illegali e incompatibili che vanno recuperati’ e che secondo le stime potrebbero vale fino a 5 miliardi. Ma Roma al momento resiste e nel confronto con la commissione sostiene che l’impossibilità di controllare oggi come sono stati utilizzati gli immobili fra il 2006 e 2011 è un ostacolo insormontabile. La questione si riapre proprio mentre la Cassazione contesta la legittimità anche delle nuove regole con cui dal 2012 si distinguono gli immobili che devono pagare l’Imu-Tasi da quelli che possono continuare ad evitare le imposte locali.
Bonus R&S, la verifica delle spese non va effettuata a campione
Emanuele Reich e Franco Vernassa - Il Sole 24 Ore - pag. 21
Un paragrafo della circolare n. 8/E/2019 è dedicato alle novità in tema di credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo introdotte dalla legge di Bilancio 2019. Il documento interviene sulla certificazione della documentazione contabile delle spese e sulla redazione della relazione tecnica anche nei casi di ricerca extra-muros. Chiarimenti significativi interessano la reintroduzione, a partire dal 2019, della doppia aliquota e sulla norma interpretativa dell’articolo 3, comma 1-bis, del Dl 145/2013 (soggetto non residente che incarica della ricerca e sviluppo un commissionario residente). Per i soggetti solari la decorrenza delle novità inizia con il periodo d’imposta 2019 per quanto concerne le modifiche di carattere sostanziale, mentre il periodo d’imposta 2018 per quelle di natura procedimentale. Via libera ad un nuovo criterio di calcolo del beneficio spettante che tiene conto della differenziazione delle aliquote applicabili dal 2019 sulle diverse tipologie di spese ammesse. Opera direttamente sull’eccedenza agevolabile.
Fatture soggettivamente inesistenti a rilevanza penale ridotta
Laura Ambrosi e Antonio Iorio - Il Sole 24 Ore - pag. 21
Con la sentenza n. 16768, depositata ieri la Cassazione penale ha stabilito che l’utilizzo di fatture soggettivamente inesistenti non integra alcun reato ai fini delle imposte dirette: si tratta, infatti, di un costo realmente sostenuto relativo a servizi o beni effettivamente scambiati. La violazione può integrare solo il reato ai fini Iva. Il fatto trae origine dal sequestro preventivo finalizzato alla confisca disposto dal gip nei confronti di un imprenditore per il reato di utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. Secondo la Corte ai fini delle imposte dirette la condotta non è stata rilevante in quanto i costi erano stati sostenuti presso altri soggetti. Solo con riguardo all’Iva, invece, il reato è integrato anche con l’inesistenza soggettiva, ossia relativa alla diversità tra soggetto che ha effettuato la prestazione o ceduto i beni e quello indicato in fattura.
Vietata l’opzione per il consolidato in dichiarazione tardiva o integrativa
Simone Serretti - Il Sole 24 Ore - pag. 23
Esercizio tardivo di opposizioni. Un interpello dell’Agenzia delle Entrate della Lombardia contraddice l’amministrazione centrale. Afferma che l’esercizio di opposizioni, quando previsto in dichiarazione, non è ammesso tramite la dichiarazione tardiva o integrativa presentata nei 90 giorni, dal momento che l’unico rimedio esperibile è quello della remissione in bonis, alla stringente condizione che non si tratti di un ripensamento e sia stato tenuto un comportamento concludente. Questa posizione ribalta quanto in precedenza sostenuto dall’Agenzia a livello centrale nella risoluzione 325/E/2002 circa la valenza pienamente sostitutiva della dichiarazione nei 90 giorni, come tale idonea a esercitare o modificare scelte negoziali. La tesi ora sostenuta è che tale precisazione debba intendersi confinata al caso di altre opposizioni, non sanabili tramite la remissione in bonis, come quella per la rateizzazione di plusvalenze. Opzioni, peraltro, di non univoca identificazione.
E-fattura, stop alle deleghe via Pec dal 31 maggio
Luca De Stefani - Il Sole 24 Ore - pag. 23
L’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento di ieri, ha vietato agli intermediari a partire dal 31 maggio di presentare via Pec alle Entrate le deleghe a loro stessi per l’utilizzo dei ‘servizi di fatturazione elettronica’ dei propri clienti. Viene dunque meno una delle quattro modalità di invio. I contribuenti possono delegare gli intermediari abilitati all’invio delle dichiarazioni fiscali, ad accedere e operare nei cinque servizi di fatturazione elettronica gestiti dall’Agenzia delle Entrate. Nei casi di self-billing, se il commercialista, ad esempio, predispone una e-fattura per conto del proprio clienti dal portale di una software house, non occorre nessuna delega da presentare alle Entrate.
Il premio Inail a rate bypassa le incertezze sul calcolo
Silvia Perna e Mauro Pizzin - Il Sole 24 Ore - pag. 24
Ieri, nel corso del Forum organizzato dal Consiglio nazionale dei commercialisti dedicato alle novità introdotte con la riforma tariffaria prevista dalla legge di Bilancio 2019, i tecnici dell’Inail hanno chiarito che se le aziende riscontrano dati incongruenti nella documentazione per l’autoliquidazione tariffaria e le sedi territoriali non sono in grado di valutare e correggere subito l’errore, è consigliabile parcellizzare il versamento del premio in quattro rate per ritarare il dovuto in corso d’anno. Eventuali errori rilevati anche trascorso il 2019, inoltre, verranno corretti senza sanzioni o interessi a carico delle imprese. L’Inail pubblicherà sul suo sito una serie di faq in base alle domande sollevate da ordini e associazioni di categoria; sarà inoltre predisposta una guida illustrativa specifica per ciascuna delle quattro gestioni assicurative con allegate le tabelle di correlazione.
Stp di commercialisti con ‘abilitazione’
M.Piz. - Il Sole 24 Ore - pag. 24
A breve vedrà la luce la circolare Inail sulla profilazione telematica delle società tra professionisti attualmente costituite tra i commercialisti. Finora l’unico profilo realizzato dall’Istituto assicurativo riguardava i consulenti del lavoro per i quali la circolare Inail 35/2017 aveva definito le modalità per il rilascio delle credenziali di accesso ai servizi online. Si stanno mettendo a punto gli ultimi ritocchi alla circolare. Il nuovo servizio consentirà alle Stp costituite tra i commercialisti e operative al 1°gennaio 2019 di operare direttamente con l’Istituto, mentre attualmente l’accesso è consentito solo ai singoli soci in quanto inseriti tra i 31.756 commercialisti profilati.
Evasione Iva, accuse evaporate
Debora Alberici - Italia Oggi - pag. 29
Non è configurabile il reato di mancato versamento dell’Iva se l’imprenditore ha presentato istanza di concordato preventivo, quando sia intervenuto l’ordine del Tribunale di non pagare i creditori, tra cui il fisco, per i debiti antecedenti la procedura. A sancirlo la Corte di cassazione con la sentenza n. 16776 dello scorso 16 aprile. Il reato di evasione Iva, dunque, viene meno secondo gli ‘ermellini’ quando per il mancato versamento del debito Iva sorto prima dell’apertura della procedura di concordato preventivo, in data anteriore alla scadenza del debito, sia intervenuto un provvedimento del tribunale che abbia vietato il pagamento dei crediti anteriori. Nel caso specifico analizzato dalla Corte non c’era stato alcun ordine di non pagare i debiti pregressi con il fisco.
Multinazionali per atto
Claudio Carlini - Italia Oggi - pag. 31
E’ stato pubblicato il provvedimento sulla cooperazione e collaborazione rafforzata. Si tratta di uno strumento di interlocuzione fisco-contribuente che ha lo scopo di far emergere in maniera consensuale e partecipativa capitali occulti. L’onere dell’istanza riguarda le ‘imprese estere’, ossia società ed enti di ogni tipo non residenti in Italia, appartenenti ad un gruppo multinazionale con ‘ricavi consolidati’ superiori al milione di euro che effettuano, o abbiano effettuato direttamente o tramite imprese ausiliarie nel territorio dello Stato, cessioni di beni e prestazioni di servizi per un ammontare superiore a 50 milioni di euro annui. L’accesso alla procedura è precluso alle imprese che hanno già avuto formale conoscenza circa le operazioni de quo mediante accessi, ispezioni, verifiche e procedimenti penali.
Ecotassa, imposta ampia
Vincenzo Morena - Italia Oggi - pag. 31
L’ecotassa per l’acquisto e l’immatricolazione in Italia di veicoli con emissioni di CO2 superiori ai 160g/km è dovuta anche nel caso di autovetture di prima o seconda immatricolazione estera successivamente reimmatricolate nel Bel Paese dal medesimo titolare. E’ questo uno dei chiarimenti forniti ieri dal sottosegretario all’Economia, Massimo Bitonci, in commissione Finanze alla Camera, al question time n. 5-01949.
Tax expenditure su tre piani
Cristina Bartelli - Italia Oggi - pag. 27
Dopo i rischi evidenziati dal ministro dell’Economia, Giovanni Tria sull’aumento dell’Iva, il viceministro, Massimo Garavaglia, prova a calmare le acque. Si sta lavorando per trovare le coperture necessarie. Per il riordino delle tax expenditures l’intervento sarà articolato su tre piani: abrogazione di quelle inutili, rimodulazione per le distorsive e riscrittura per quelle con beneficio immediato ma con danno a lungo termine sulle pensioni. Tre criteri accomunati dalla volontà di semplificare il sistema, a tutto vantaggio del ceto medio. L’intento derivante dai potenziali risparmi è quello di ridurre il livello di tassazione, anziché usarlo come coperture.
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